Una delle strade più iconiche di Francia, vista direttamente dalla sella della Ducati Multistrada Pikes Peak

Ci sono strade che vuoi fare per le curve. Altre per il panorama. E poi ci sono posti come il Mont Ventoux, dove a un certo punto ti guardi intorno e ti chiedi dove cazzo sei finito.
La vegetazione scompare, rimangono pietre, cielo e asfalto. Davanti hai quella torre che continua ad avvicinarsi e intorno un paesaggio quasi lunare.
Nell’agosto del 2024 ci sono arrivato durante un viaggio in Francia con Dario, in sella alla mia Ducati Multistrada V4 Pikes Peak.

Questa volta, però, non voglio soltanto raccontarti com’è.
Puoi salire sul Mont Ventoux insieme a me.

La salita al Mont Ventoux in 360°

Quello qui sotto non è il classico video del viaggio.
È la salita completa al Mont Ventoux da Malaucène, registrata in 360° e pubblicata in 8K.
Niente montaggio, niente musica, niente voce.

Solo la moto, la strada e il suono originale del viaggio.

Se lo guardi da computer puoi trascinare l’immagine con il mouse e decidere dove guardare. Da smartphone puoi muoverti nella scena e, se hai un visore VR, puoi viverlo come una vera esperienza immersiva.

In pratica, la telecamera non decide dove devi guardare. Lo decidi tu.

Ed è proprio per questo che ho deciso di recuperare le registrazioni 360° dei miei viaggi: ci sono strade che secondo me ha molto più senso percorrere che semplicemente guardare in un video montato.

Mont Ventoux da Malaucène in moto

La salita da Malaucène è una di quelle strade che cambia carattere mentre la percorri.

All’inizio sei ancora immerso nel paesaggio provenzale. Poi continui a salire, la montagna comincia a spogliarsi e progressivamente il panorama diventa sempre più aperto.

E quando arrivi nella parte alta cambia tutto.

Ricordo perfettamente quello che dissi arrivando:

“Che paesaggio lunare. Sapevo che meritava questo posto.”

Ed è esattamente la sensazione che mi è rimasta.

La cima è tutt’altro che deserta — quando siamo arrivati noi era anzi parecchio affollata — ma gli ultimi chilometri hanno qualcosa di particolare. Vedi la torre, la strada continua a salire e intorno hai questo enorme spazio quasi completamente privo di vegetazione.

In moto è uno spettacolo.

Una strada da vivere, non soltanto da guardare

È anche il motivo per cui ho scelto di lasciare questo video praticamente intatto.
Normalmente quando torno da un viaggio prendo ore di registrazioni, scelgo le parti interessanti, monto, racconto e cerco di condensare tutto in un video.

Qui voglio fare l’opposto.

Se la salita dura diciotto minuti, ti becchi diciotto minuti di salita.
Puoi guardare davanti, girarti verso il panorama, osservare il bordo della strada, seguire una curva oppure semplicemente lasciare la visuale davanti alla moto.

Non è pensato per raccontarti il Mont Ventoux.

È pensato per fartelo vedere come se fossi lì.

Il Mont Ventoux durante il nostro viaggio in Francia

Questa salita faceva parte di un viaggio iniziato il giorno precedente dall’Italia.
Dopo una prima notte ad Alba, io e Dario siamo saliti verso il Colle dell’Agnello, abbiamo attraversato il confine con la Francia e continuato in direzione del Ventoux.
Una giornata decisamente calda, con tanto di telecamera che a un certo punto ha deciso di staccarsi dal supporto mentre stavamo viaggiando. Per fortuna il cavo del microfono l’ha salvata da una fine poco dignitosa sull’asfalto francese.

Dopo chilometri di caldo, strade scavate nella roccia e paesaggi che continuavano a cambiare, finalmente davanti a noi è comparso il Ventoux.
Ed è uno di quei posti per cui il viaggio vale la pena.

Vuoi vedere anche il viaggio completo?

Del viaggio esiste anche il video tradizionale, con il racconto della giornata, il Colle dell’Agnello, il trasferimento in Francia, gli imprevisti e naturalmente l’arrivo sul Mont Ventoux.

Guarda anche: Punta Veleno in moto: percorri una delle strade più cattive del Garda in 360°

Fonti utili per approfondire

Se stai pensando di affrontare il Mont Ventoux in moto, prima di partire ti consiglio di verificare sempre condizioni di accesso, eventuali limitazioni e situazione in quota. Il massiccio può infatti essere soggetto a restrizioni, in particolare durante il periodo estivo per il rischio incendi.

Destination Ventoux – Informazioni pratiche per l’accesso al Mont Ventoux
È probabilmente la fonte più utile prima della partenza: raccoglie informazioni sugli accessi alla cima, parcheggi e possibili restrizioni. Il versante di Malaucène permette di raggiungere il lato nord della vetta e il parcheggio Radôme.
Informazioni pratiche per accedere al Mont Ventoux

Vaison Ventoux Provence – I tre accessi al Mont Ventoux
Una panoramica particolarmente utile per confrontare le tre strade principali. La salita da Malaucène segue la D974 sul versante nord per circa 21 km, mentre gli altri accessi sono da Bédoin e Sault.
I tre accessi stradali al Mont Ventoux

Parco Naturale Regionale del Mont Ventoux
Il sito ufficiale del parco è il riferimento per conoscere meglio il territorio, trovare informazioni turistiche e approfondire gli aspetti naturalistici del massiccio. Il parco raccoglie inoltre i riferimenti degli uffici turistici locali, compreso quello di Malaucène.
Parc naturel régional du Mont-Ventoux

Provence-Alpes-Côte d’Azur Tourisme – Salita da Malaucène
La pagina è rivolta principalmente ai ciclisti, ma è interessante anche per chi percorre la strada in moto perché descrive nel dettaglio l’evoluzione del versante nord, dal bosco fino al caratteristico paesaggio lunare della parte alta.
Ascensione del Mont Ventoux da Malaucène

Un consiglio: soprattutto in estate controlla le condizioni di accesso il giorno stesso della salita. Le autorità locali possono limitare l’accesso ai massicci del Vaucluse in funzione del rischio incendi.