Tra il Cansiglio acceso di rosso e strade che si arrampicano senza protezioni, il giro che ti rimette in pace con la moto
Avevo appena lasciato alle spalle il San Boldo e la giornata stava girando nel modo giusto. Freddo sì, ma sole pieno. Aria pulita. La Multistrada Pikes Peak che sembrava chiedere altra strada. Ho guardato la mappa e ho puntato verso il monte Pizzoc passando dal Cansiglio. È uno di quei collegamenti che fai quasi per istinto, ma quando arrivi capisci che non è una scelta casuale.
Ti racconto il percorso come se stessimo decidendo adesso di farlo insieme.
Il percorso: dal San Boldo al monte Pizzoc
Scendi dal San Boldo e ti lasci alle spalle gallerie strette e tornanti incastonati nella roccia. La direzione è verso Trichiana e poi su verso il Cansiglio. La strada cambia carattere. Diventa più aperta, più distesa, con curve ampie che si alternano a tratti più guidati.
Ci sono punti in cui la carreggiata si stringe e la segnaletica non è abbondante. In alcuni tratti mancano barriere laterali, quindi serve attenzione vera, soprattutto se trovi traffico o ciclisti. È una zona frequentata nei weekend, meglio andarci presto.
Man mano che sali verso l’altopiano del Cansiglio la vegetazione si infittisce. Il bosco ti avvolge e la temperatura resta sui dieci o dodici gradi anche quando il sole è alto. La Multistrada qui è nel suo ambiente ideale: motore pieno in uscita di curva, ciclistica stabile, comfort che ti permette di goderti il panorama senza pensare alla fatica.
Arrivando verso Passo Crosetta e poi in direzione monte Pizzoc, la strada torna a essere più panoramica. Ci sono punti in cui puoi fermarti e affacciarti verso la pianura veneta. Se la giornata è limpida la vista si allunga fino a perdersi all’orizzonte.
L’esperienza in autunno: il foliage del Cansiglio
Qui il motivo per cui devi farlo in questa stagione è uno solo: i colori.
Il bosco del Cansiglio è famoso per le sue faggete. In autunno i faggi cambiano completamente volto. Diventano arancioni intensi, rossi profondi, gialli caldi. Non è una sfumatura leggera, è un’esplosione di colore che ti accompagna per chilometri.
In alcuni tratti sembra di guidare dentro un tunnel naturale fatto di foglie accese. Il sole filtra tra i rami e crea contrasti forti tra luce e ombra. L’odore di bosco umido, di terra e funghi, entra nel casco ogni volta che alzi leggermente la visiera.
Rispetto all’estate è un’altra dimensione. Meno caldo, meno afa, più nitidezza nell’aria. Guidi concentrato, ma allo stesso tempo ti senti immerso in qualcosa di più grande. Non è solo un trasferimento verso una meta, è un’esperienza che ti resta addosso.
Cenni storici: il Cansiglio e il monte pizzoc
Il Cansiglio non è solo un altopiano panoramico. È una delle foreste demaniali più importanti d’Italia, storicamente sfruttata dalla Repubblica di Venezia per il legname destinato alla costruzione delle navi dell’Arsenale. Le faggete del Cansiglio erano una risorsa strategica per la Serenissima.
Oggi l’area è riconosciuta come zona di grande valore naturalistico, parte della rete Natura 2000, e ospita una biodiversità significativa tra flora e fauna.
Il monte pizzoc, che supera i 1500 metri, è uno dei punti panoramici più apprezzati della zona. Dalla sua sommità si può osservare l’altopiano del Cansiglio e, nelle giornate limpide, la pianura veneta fino alla laguna.
Sapere che stai guidando dentro un territorio che per secoli è stato risorsa economica, teatro di attività forestali e oggi area protetta, cambia il modo in cui lo vivi. Non è solo bello. Ha un peso storico e ambientale importante.
Come arrivare e quando farlo
Dal passo San Boldo puoi scendere verso trichiana e seguire le indicazioni per il Cansiglio. In alternativa puoi partire direttamente da vittorio veneto e salire verso passo crosetta.
Il consiglio è semplice: vai con meteo stabile e luce piena. L’autunno è il periodo migliore per i colori, ma l’asfalto può essere sporco di foglie, quindi niente improvvisazioni. Meglio evitare le ore centrali del weekend se vuoi più libertà di guida.
Se sei partito presto e non vuoi rientrare tardi, puoi usare l’autostrada in direzione vittorio veneto per accorciare il ritorno. È meno poetico, ma ti permette di chiudere il giro senza stress.
Perché questo giro completa il San Boldo
Il San Boldo è ingegneria pura, tornanti stretti e storia militare. Il pizzoc e il Cansiglio sono natura, ampiezza, boschi accesi di rosso e arancio.
Mettere insieme queste due anime nella stessa giornata autunnale crea un giro completo. Tecnica, panorami, storia e una foresta che in questa stagione dà il meglio di sé.
Se ami la moto davvero, questo percorso devi viverlo almeno una volta così, con l’aria fresca sul viso e i faggi che sembrano incendiarsi ai lati della strada. Se stai pensando di rimandare, ti parlo chiaro: quando i boschi del Cansiglio si accendono così, restare a casa è uno spreco.
Fonti utili per approfondire
- https://it.wikipedia.org/wiki/Foresta_del_Cansiglio (Cansiglio e foresta demaniale)
- https://www.regione.veneto.it/web/ambiente-e-territorio/rete-natura-2000 (Rete Natura 2000 e area del Cansiglio)
- https://www.dolomitiprealpi.it/it/monte-pizzoc (Monte pizzoc e altopiano del Cansiglio)
- https://www.visitdolomitibellunesi.com/it/territorio/cansiglio (Informazioni turistiche area Cansiglio)
